Settore in cifre

Nel 2020 l’industria italiana dell’Automazione industriale manifatturiera e di processo ha registrato un fatturato complessivo di 4,5 miliardi di euro, in calo del 10,3 per cento rispetto al 2019. A fronte di una flessione delle esportazioni del 3 per cento e delle importazioni del 6 per cento, il mercato interno ha evidenziato una contrazione del 10,9 per cento.

Gli effetti della pandemia, con la pesante eredità lasciata dai mesi di lockdown, hanno fortemente penalizzato il comparto. La variazione negativa del fatturato aggregato emersa è in linea con quella media del manifatturiero (-11 per cento) ma di entità significativa soprattutto se raffrontata con la storia del comparto negli ultimi anni. L’emergenza sanitaria si è inserita in un quadro in deterioramento dal secondo semestre del 2019, con una domanda interna fortemente indebolita da una progressiva frenata degli investimenti industriali correlati al Piano Transizione 4.0. Gli investimenti in macchinari e attrezzature, secondo i dati di Contabilità Nazionale, hanno chiuso il 2020
con un calo a doppia cifra. Tutti i settori industriali nel corso del 2020 hanno espresso una dinamica negativa nel giro d’affari e queste tendenze si sono riflesse sulla domanda rivolta al comparto dell’Automazione industriale.

Le prospettive per il commercio con l’estero nel 2020 sono profondamente mutate nel corso del primo trimestre dell’anno quando il virus Covid-19 ha cambiato drasticamente il contesto di riferimento. Per il comparto dell’Automazione industriale alla debolezza della domanda interna si è sommata la flessione di quella estera (-3 per cento la variazione registrata nel complesso dalle esportazioni dirette a fronte
di una flessione media del manifatturiero del 10 per cento circa). In questo scenario è emersa una sostanziale eterogeneità nelle performance del comparto sui mercati esteri e, in un quadro più generale, i dati di interscambio commerciale mostrano un buon posizionamento competitivo dell’offerta italiana nelle tecnologie digitali a supporto dei processi produttivi.

Per l’Automazione industriale manifatturiera e di processo il 2021 è un anno di luci ed ombre. La ripresa attesa si confronta con tensioni sul fronte delle quotazioni e dei tempi di consegna per le principali commodity impiegate nel processo produttivo, unitamente a fenomeni di shortage per la componentistica elettronica di base. Segnali decisamente positivi originano dal mercato, dove le tecnologie dell’Automazione svolgeranno un ruolo chiave nel processo di transizione del manifatturiero verso gli obiettivi di innovazione, trasformazione digitale e transizione ambientale. Una recente indagine di ANIE Automazione stima un ritorno su un sentiero di crescita già nel 2021 (+6 per cento la variazione attesa del fatturato) e un recupero dei livelli pre Covid nel 2022. Sul fronte internazionale, pur in presenza di una perdurante instabilità nello scenario globale, il comparto recupererà il suo dinamismo sui mercati oltre confine.