Settore in cifre

L’industria italiana dell’Automazione manifatturiera e di processo ha chiuso il 2015 con un fatturato complessivo di 4,1 miliardi di euro ed un incremento del 7,1% rispetto all’anno precedente. Positivo il contributo sia del canale estero sia della domanda interna.

BOT

Nel complesso fra il 2012 e il 2015 il comparto ha messo a segno una crescita medio annua del 5%, riportandosi ai livelli pre-crisi, beneficiando del significativo contributo delle esportazioni indirette, attivate in particolare dal settore cliente dei costruttori di macchine.

Il canale estero conferma un ruolo importante a sostegno della tenuta del comparto, grazie alle pluriennali strategie di internazionalizzazione avviate dalle imprese. Guardando alle esportazioni dirette, nel 2015 le vendite estere di tecnologie per l’automazione industriale hanno registrato un incremento su base annua del 6,5%. Questo risultato ha beneficiato fra l’altro del recupero della domanda in alcuni mercati europei (l’Unione europea, con una quota superiore alla metà sul totale esportato, rappresenta la principale area di destinazione delle produzioni italiane). Guardando ai mercati extra europei, nel 2015 ha fornito un importante contributo allo sviluppo delle esportazioni del comparto il Nord America, grazie soprattutto alla crescita del mercato statunitense. Un profilo positivo ha caratterizzato l’andamento delle vendite estere rivolte anche al continente asiatico, in particolare al Far East.

Nella prima metà del 2016 le imprese italiane si confrontano con un quadro macroeconomico più incerto sia sul fronte interno sia nei principali mercati esteri di riferimento. Guardando al mercato nazionale, al contrario delle attese, la ripresa dell’economia italiana non ha mostrato negli ultimi mesi un deciso consolidamento. Fra gli elementi che potrebbero favorire questo percorso occupa un ruolo rilevante l’effettivo rafforzamento degli investimenti e, in particolare, della componente più tecnologica rappresentata dalla spesa in macchinari e attrezzature. Con riferimento ai mercati esteri, si delinea nel complesso un quadro di minore potenziale, per effetto soprattutto del rallentamento delle principali Economie emergenti che negli ultimi anni hanno acquisito un ruolo crescente come bacino di sbocco delle esportazioni manifatturiere italiane. Uno scenario più incerto potrebbe quindi riflettersi nel corso del 2016 sull’andamento dell’industria italiana dell’Automazione manifatturiera e di processo, rallentando il positivo percorso di uscita dalla crisi mostrato nell’ultimo triennio.