Settore in cifre

L’industria italiana dell’Automazione manifatturiera e di processo ha chiuso il 2016 con un fatturato complessivo di 4,3 miliardi di euro ed un incremento del 4% rispetto all’anno precedente, in linea con le tendenze al rialzo registrate nel triennio precedente.

automazione 2016

L’industria italiana fornitrice di tecnologie per l’automazione non solo ha da tempo pienamente recuperato, ma anche superato – di oltre dieci punti percentuali – i livelli del volume d’affari espressi nel periodo pre-crisi. L’andamento registrato nel 2016 ha beneficiato del positivo contributo sia del canale estero sia della domanda interna.

A differenza delle tendenze evidenziate negli anni precedenti, nel 2016 la domanda interna ha fornito un contributo alla crescita del settore determinante rispetto a quello offerto dai mercati esteri. Su questo andamento si è riflessa positivamente anche la presenza di mirati strumenti agevolanti per gli acquisti di beni strumentali. Più in generale, la domanda lungo la filiera di tecnologie per l’automazione industriale si conferma trainata dalla crescente attenzione del mercato verso soluzioni innovative. In questo contesto svolge un ruolo centrale il percorso di rinnovamento dei processi manifatturieri sostenuto dallo sviluppo del nuovo paradigma Industria 4.0.

Il canale estero mantiene un ruolo importante per la crescita del comparto. Guardando alle esportazioni dirette, nel 2016 le vendite estere di tecnologie per l’automazione industriale hanno mostrato un incremento su base annua del 2,2%. Su questo andamento si è riflessa positivamente la tenuta della domanda europea, area che assorbe in aggregato quasi il 60% delle esportazioni del comparto. Fra i mercati europei che hanno espresso una maggiore ricettività all’offerta tecnologica del Made in Italy si annoverano Germania e Spagna. Guardando invece ai mercati extra europei, in corso d’anno sono emersi andamenti differenziati fra le diverse aree geografiche, risentendo dell’elevata instabilità dello scenario.

Dopo una fase di debolezza, fra la fine del 2016 e la prima metà del 2017 sono emersi nello scenario internazionale segnali di miglioramento, intercettati dalla riattivazione degli scambi globali e dalla crescita dei livelli produttivi. In particolare, nei primi mesi del 2017 indicazioni di recupero hanno interessato importanti mercati Emergenti che l’anno precedente avevano mostrato un rallentamento. In un contesto che mantiene elevate incognite, questo elemento potrebbe riflettersi in misura rilevante sulla domanda rivolta all’industria manifatturiera italiana, fornendo nuova linfa alle esportazioni delle principali filiere del Made In Italy fra cui quella metalmeccanica. L’avvio di un nuovo ciclo internazionale di acquisti di macchinari e impianti potrebbe svolgere un ruolo centrale in questo percorso. L’accelerazione della ripresa nel mercato interno e, in particolare il consolidamento del ciclo degli investimenti, gioca altresì un ruolo rilevante per lo sviluppo dei settori manifatturieri più avanzati.
Ampie attese sono legate al Piano Nazionale Industria 4.0 a sostegno alla domanda di tecnologie innovative. Attese di tenuta caratterizzano anche la componente degli investimenti in Mezzi di Trasporto che nell’ultimo biennio aveva fornito un contributo trainante alla crescita. Queste tendenze potranno riflettersi positivamente sull’andamento dell’industria italiana dell’Automazione nel consolidato ruolo di portatrice di innovazione nei processi e nelle reti.