Settore in cifre

L’industria italiana dell’Automazione manifatturiera e di processo ha chiuso il 2017 con un fatturato complessivo di 4,8 miliardi di euro ed un incremento dell’11,6% rispetto all’anno precedente.

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Dal 2012 l’industria italiana fornitrice di tecnologie per l’Automazione mantiene un profilo di segno positivo nell’evoluzione del fatturato totale che ha da tempo recuperato e superato i livelli pre-crisi (superiore al 10% la distanza dai livelli del 2008), evidenziando andamenti più dinamici di quelli espressi dalla media del manifatturiero.

Nell’ultimo decennio si è rafforzato il contributo del canale estero: nel periodo 2008-2017 le esportazioni dirette hanno registrato un tasso di crescita medio annuo pari al 4%. Nel 2017 le vendite estere di tecnologie per l’automazione industriale hanno mostrato un incremento su base annua del 6,8%. In un contesto macroeconomico in miglioramento, questo andamento ha beneficiato della contestuale crescita sia della domanda europea (+7,2%), sia di quella proveniente dai mercati extra UE (+6,2%). In ambito europeo i primi mercati di destinazione delle tecnologie italiane per l’automazione industriale – Germania, Francia e Spagna che rappresentano in aggregato una quota vicina al 30% sul totale esportato – hanno registrato un incremento medio annuo della domanda pari al 6%. Guardando ai mercati extra europei, si sono mantenuti andamenti differenziati fra le diverse aree geografiche. Un maggiore dinamismo ha caratterizzato in particolare la domanda proveniente dal continente asiatico, area che in corso d’anno ha visto fra l’altro un deciso recupero dei livelli di produzione industriale. Nonostante alcuni elementi di incertezza, nella prima parte del 2018 lo scenario macroeconomico internazionale mantiene indicazioni favorevoli, diffuse alle principali Economie avanzate ed Emergenti. La tenuta della domanda europea continua a rappresentare un elemento importante per la crescita delle  esportazioni italiane. Nelle previsioni pubblicate dalla Commissione europea, nella formulazione della domanda nel 2018 continuerà a svolgere un ruolo  trainante la componente degli investimenti, in particolare in Macchinari e attrezzature (vicina al 4,5% la crescita attesa nella media annua nell’UE- 8).

Sul fronte interno, il clima di fiducia degli operatori appare importato a un sostanziale ottimismo. La componente di fatturato domestico è cresciuta nell’ultimo anno del 13,5%. Fattore distintivo nell’evoluzione della domanda si conferma il proseguimento della fase espansiva degli investimenti industriali nel territorio nazionale. Per la prima volta dal periodo pre-crisi gli investimenti tornano a rappresentare la componente più dinamica della domanda interna, con effetti positivi sul potenziale di crescita economica di più lungo periodo. Nuovi investimenti si traducono in un miglioramento di processi e prodotti e, più in generale, in un incremento di produttività e di competitività per restare al passo con la trasformazione delle filiere globali.

Le politiche di supporto al rinnovo dei macchinari in ottica 4.0, unitamente a un quadro congiunturale più favorevole alle decisioni di spesa, sostengono gli investimenti delle imprese. Queste tendenze si inquadrano in un contesto di riavvio del ciclo degli investimenti e della produzione a livello internazionale che coinvolge, dopo una fase più debole, anche l’area europea. La riattivazione degli scambi mondiali favorisce la domanda di tecnologie Made in Italy all’interno delle catene globali del valore. Non va dimenticato che il manifatturiero italiano si caratterizza per una specializzazione orientata alla produzione di beni intermedi e semilavorati e risente in misura determinante dell’integrazione con i mercati esteri. Più in generale, la rivoluzione 4.0 sta fornendo nuovo slancio al percorso di trasformazione in atto nel settore manifatturiero e le tecnologie per l’Automazione si confermano protagoniste in questa fase di rinnovamento.